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Fiaip: “L’immobiliare rischia oggi una vera e propria dittatura della finanza”

by Luca Farano
19 giugno 2015
Categorie:   Notizie ed Eventi

In soli quattro anni, a causa del carico fiscale sulla casa e della diminuzione dei prezzi delle abitazioni, si sono bruciati più di 2.300 miliardi di euro degli oltre 9.600 miliardi di euro del patrimonio immobiliare degli italiani. A dirlo il presidente Fiaip, Paolo Righi, nel corso del consiglio nazionale della Federazione, durante il quale ha messo in guardia dai pericoli di quella che ha definito “un’eccessiva deregulation”, che rischia di far diventare l’immobiliare una vittima della finanza.
“In soli quattro anni, a causa del carico fiscale sulla casa e della diminuzione dei prezzi delle abitazioni, si sono bruciati più di 2.300 miliardi di Euro, degli oltre 9.600 miliardi di euro del patrimonio immobiliare degli italiani. La pressione fiscale sugli immobili sfiora quasi i 50 miliardi di Euro e l’Italia è al primo posto per la tassazione sul patrimonio immobiliare in Europa. Dal 2011 ad oggi la casa è stata tassata in forma patrimoniale, con un aumento delle imposte del 230%. E la filiera dell’immobiliare ha perso 800 mila posti di lavoro, che sembrano non interessare a nessuno.
Ad essere stata colpita è la ricchezza diffusa degli italiani, “una ricchezza diffusa per le famiglie che nel corso degli anni è stata distrutta e che era invece rimasta immune nel corso del tempo alle crisi e all’eccessiva finanziarizzazione dei mercati e aveva garantito, con la propria patrimonializzazione, il debito pubblico italiano, impedendo al nostro Paese di diventare come la Grecia. Oggi, il Governo Renzi deve cambiare passo, tagliare le tasse sulla casa e comprendere che il settore immobiliare è la sola leva per la crescita economica del Paese”.