I consigli de LA CASA CAPITAL sulla locazione a CANONE CONCORDATO

Le nuove misure rendono il contratto concordato più convenite rispetto al contratto libero di 4 anni più 4, vi spieghiamo subito il perchè.

In breve, il canone concordato permette all’inquilino di risparmiare sul canone e offre vantaggi fiscali al proprietario. Vi spieghiamo meglio…

Cos’è e come si calcola il CANONE CONCORDATO?

A differenza del canone libero, quello concordato è caratterizzato da un importo fisso e calmierato, ovvero con tariffe solitamente molto inferiori a quelle di mercato. A stabilire le quote minime e massime sono le rappresentanze insieme con i sindacati dei proprietari e degli inquilini, che valutano una serie di fattori come la zona in cui si trova l’appartamento, le condizioni dello stabile, la presenza o meno di ascensore e portineria, ecc. Si tratta di accordi locali, per cui il prezzo al metro quadro può variare da Comune a Comune e non c’è dunque una uniformità a livello nazionale e nemmeno regionale.

Può essere sempre Applicato?

Non ci sono limitazioni per quanto riguarda l’immobile: può essere una stanza così come una qualsiasi proprietà privata concessa a uso abitativo o transitorio. La durata è stabilita dalla legge e prevede diverse opzioni: si va da un minimo di 30 giorni per i contratti transitori (con durata massima di 18 mesi) a 6-36 mesi per gli affitti a studenti universitari, a 3 anni + 2 di rinnovo automatico.

Quali sono i Vantaggi?

Dal punto di vista dell’inquilino il vantaggio è evidente, pagherà un canone più basso…ma per il proprietario? Il suo vantaggio sarà una riduzione considerevole di Imu e Tasi e pagherà una cedolare secca al 10%

SPERIAMO CHE I NOSTRI CONSIGLI VI SIANO STATI UTILI E CHE POSSIATE

LOCARE UN IMMOBILE SENZA STRESS!

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